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Il vuoto dopo aver finito un progetto
Hai pubblicato. Dovresti essere felice. Invece c'è solo un silenzio strano, e ti senti vuoto.

Hai finito. Hai chiuso il pezzo, caricato il set, pubblicato la cosa su cui lavoravi da settimane. Dovresti sentirti pieno. Invece, il giorno dopo, c'è solo un silenzio strano e una stanchezza che non ti aspettavi.
Lo provano in tanti e quasi nessuno lo dice. È il vuoto dopo aver finito un progetto, ed è normale come il sonno dopo una corsa.
Perché arriva proprio quando hai chiuso
Per settimane il tuo sistema è stato teso verso un punto: finire. Tutta l'attenzione, l'adrenalina, il senso, puntati lì. Quando quel punto sparisce, resta lo spazio vuoto che occupava. Non è tristezza, è un calo. Il corpo stacca la corrente che teneva acceso il cantiere.
Il rischio è leggere male questo vuoto
Il problema non è il calo. È la storia che ci costruisci sopra. Se lo leggi come non valgo niente, o era tutto inutile, o non sono capace di godermi le cose, trasformi una stanchezza fisiologica in un giudizio. E il giudizio resta, quando la stanchezza sarebbe passata da sola.
Una micro-pratica per i giorni dopo
Non riempire subito il vuoto con il progetto successivo. Lascialo respirare un giorno o due, di proposito.
- Riconoscilo a voce: questo è il calo dopo il rilascio, non un verdetto.
- Fai una cosa piccola e fisica che non c'entra con creare: cammina, sistema lo studio, dormi.
- Aspetta che la voglia torni da sola. Torna sempre, se non la spaventi.
Tornare a suonare, dopo, è più facile se non ti sei punito nel mezzo.


