Lezione

Creare prima per te: togliere il pubblico dal centro

Se crei pensando a chi guarda, ti blocchi. La prima persona per cui fare una cosa sei tu.

Creare prima per te: togliere il pubblico dal centro

Apri il progetto e, prima ancora di iniziare, nella stanza c'è già qualcun altro. Il pubblico, i follower, quello che diranno. Senti il loro sguardo sul foglio bianco, e la mano si blocca. Non stai più creando: stai cercando di indovinare cosa piacerà.

Il produttore Rick Rubin lo dice in modo netto: se crei pensando al mercato e all'approvazione, è commercio, non arte. La prima persona per cui fare una cosa sei tu.

Il giudice che hai messo al centro

Quando il destinatario diventa il giudice esterno, succede una cosa precisa: ogni scelta passa da un filtro che non è il tuo gusto, ma la previsione del gusto altrui. È estenuante, e spegne. Perché stai inseguendo un bersaglio che si muove, e che non controlli.

Questo è anche il modo più sicuro per non sentirti mai libero. Finché crei per essere approvato, ogni cosa che fai è in attesa di un voto.

Creare per sé non è egoismo

Mettere te come primo destinatario non vuol dire fregartene degli altri. Vuol dire togliere il giudice dal centro del tavolo. E paradossalmente è anche ciò che rende il lavoro più vero, e alla fine più capace di toccare gli altri: quello che nasce da te, e non dalla previsione di cosa funziona, è l'unica cosa che suona autentica.

Se crei per essere approvato, ogni cosa che fai resta in attesa di un voto.

L'artista come canale

C'è un'immagine, sempre di Rubin, che alleggerisce tutto: non sei tu a inventare dal nulla, sei più un canale che riceve qualcosa che era già nell'aria e lo lascia passare attraverso il tuo filtro. Se è così, non devi dimostrare niente. Devi solo restare disponibile e non metterti in mezzo con la paura del giudizio.

Spostarti da autore che deve dimostrare a canale che riceve toglie l'ego dal centro. Ed è proprio l'ego al centro che genera il blocco.

Da dove ricominciare

Il primo passo è piccolo e pratico: la prossima volta che ti siedi a creare, fallo per te. Una cosa che vorresti vedere, sentire o leggere tu. Senza pubblicarla per forza. Senza chiederti se piacerà.

Il giudizio degli altri non sparisce, e va bene così. Ma quando smetti di metterlo al centro e torni a creare prima per te, succede la cosa più semplice del mondo: ricominci a creare. E quasi sempre, quello che esce è anche il tuo lavoro migliore.