Lezione

Come smettere di rimandare: il perfezionismo che chiami pigrizia

Non sei pigro. Stai evitando qualcosa di preciso, e finché non lo guardi continuerai a rimandare.

Come smettere di rimandare: il perfezionismo che chiami pigrizia

Hai una cosa da fare. Lo sai da giorni. La sposti di un'ora, poi a domani, poi a dopo il weekend. Nel frattempo pulisci la scrivania, rispondi a messaggi inutili, fai tutto tranne quella cosa. E ti dai del pigro.

Ma se fossi davvero pigro non sentiresti quel peso addosso. La pigrizia è leggera. Quello che provi tu è il contrario: è tensione. E la tensione non si cura con la disciplina, perché non è un problema di disciplina.

La procrastinazione non è pigrizia

Rimandare non è non voler fare. È voler evitare quello che quella cosa ti farebbe sentire. Spesso è il giudizio: se la finisci, può essere giudicata. Se la tieni a metà, resta al sicuro nella tua testa, perfetta perché incompiuta.

Il perfezionismo e la procrastinazione sono la stessa cosa vista da due lati. Più alta metti l'asticella, più diventa spaventoso saltare, e più rimandi il salto.

Cosa stai evitando, davvero

Prova a essere preciso. Quando pensi a quella cosa, dove la senti nel corpo? Cosa temi che succeda se la fai male? Di solito sotto il rimando non c'è la fatica del compito. C'è una paura: di non essere all'altezza, di deludere, di scoprire un tuo limite.

Non stai rimandando il compito. Stai rimandando quello che il compito ti fa sentire.

Come smettere di rimandare, in concreto

Non puntare sulla forza di volontà, l'hai già provata e si è sgonfiata. Punta a ridurre la posta.

  • Riduci il primo passo finché non fa più paura. Non scrivere il documento: apri il file e butta giù una riga brutta.
  • Separa il fare dal giudicare. Prima produci, male. Giudichi dopo, in un altro momento.
  • Dai un tempo piccolo e finito: dieci minuti, poi sei libero di smettere.

Quasi sempre, dopo i dieci minuti, continui. Non perché sei diventato disciplinato, ma perché la cosa che ti bloccava era l'inizio, non il lavoro.

Quando rimandare è un segnale

A volte rimandi una cosa giusta. A volte rimandi una cosa che non vuoi davvero, e il rinvio è l'unico modo che hai per dirtelo. Imparare a distinguere le due cose è già metà del lavoro: una la sblocchi, l'altra la lasci andare.